giovedì 2 febbraio 2012
Mauro Corona - Il canto delle manere
"Il canto delle manere" è il secondo libro di Mauro Corona che leggo. Sono affascinata dal suo modo di raccontare la vita di uomini che affrontano pericoli, amori, rancori, vendette e la morte con forza e coraggio, codardia e fragilità umana.
Fa da cornice a queste storie difficili una natura selvaggia, di grande bellezza e fascino che è viva e dinamica, spesso dispensatrice di vita e di morte, premonitrice di avvenimenti che all'uomo appaiono misteriosi finchè non si avverano in tutta la loro cruda realtà.
Febbraio-Marzo 2012: Italo Calvino
- Il sentiero dei nidi di ragno, Torino, Einaudi, 1947.
- I figli poltroni (1948)
- Ultimo viene il corvo, Torino, Einaudi, 1949.
- I giovani del Po (1951)
- Taccuini di viaggio in URSS di Italo Calvino (1951)
- Il visconte dimezzato, Torino, Einaudi, 1952.
- L'entrata in guerra, Torino, Einaudi, 1954.
- Fiabe italiane, raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi cento anni e trascritte in lingua dai vari dialetti da, Torino, Einaudi, 1956.
- La panchina. Opera in un atto, Torino, Toso, 1956. Su musica diSergio Liberovici.
- La gran bonaccia delle Antille (1957)
- Il barone rampante, Torino, Einaudi, 1957.
- I racconti, Torino, Einaudi, 1958.
- Il cavaliere inesistente, Torino, Einaudi, 1959.
- I nostri antenati (Il cavaliere inesistente; Il visconte dimezzato; Il barone rampante), Torino, Einaudi, 1960.
- Marcovaldo, ovvero Le stagioni in città, Torino, Einaudi, 1963.
- La giornata d'uno scrutatore, Torino, Einaudi, 1963.
- La speculazione edilizia, Torino, Einaudi, 1963.
- Le cosmicomiche, Torino, Einaudi, 1965.
- La nuvola di smog e La formica argentina, Torino, Einaudi, 1965.
- Appunti sulla narrativa come processo combinatorio (1967)
- Ti con zero, Torino, Einaudi, 1967.
- La memoria del mondo e altre storie cosmicomiche, Milano, Club degli Editori, 1968.
- Tarocchi. Il mazzo visconteo di Bergamo e New York, Parma, Ricci, 1969.
- Gli amori difficili, Torino, Einaudi, 1970.
- Orlando furioso, di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino con una scelta del poema, Torino, Einaudi, 1970.
- Le città invisibili, Torino, Einaudi, 1972.
- Il castello dei destini incrociati, Torino, Einaudi, 1973.
- Autobiografia di uno spettatore, in Federico Fellini, Quattro film. I vitelloni, La dolce vita, 8 1/2, Giulietta degli spiriti, Torino, Einaudi, 1974.
- Se una notte d'inverno un viaggiatore, Torino, Einaudi, 1979.
- La vera storia, due atti di, Milano, Edizioni del Teatro alla Scala, 1982. Su musica di Luciano Berio.
- Palomar, Torino, Einaudi, 1983.
- Cosmicomiche vecchie e nuove, Milano, Garzanti, 1984.
- La tradizione popolare nelle fiabe, in Storia d'Italia, vol. 5 - tomo 2: I documenti (1973)
- Una pietra sopra. Discorsi di letteratura e società (1980)
- Collezione di sabbia (1984)
- Elogio di Franti
- Sotto il sole giaguaro (1986)
- Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio (1988)
- Sulla fiaba (1988)
- La strada di san Giovanni (1990)
- Perché leggere i classici (1991)
- Prima che tu dica "pronto" (1993)
- Eremita a Parigi (1994)
- Mondo scritto e mondo non scritto (2002)
- Il libro dei risvolti (2003)
lunedì 9 gennaio 2012
Le voci del bosco
domenica 8 gennaio 2012
L'OMBRA DEL BASTONE di MAURO CORONA
domenica 1 gennaio 2012
GOCCE DI RESINA - MAURO CORONA

GOCCE DI RESINA – MAURO CORONA
Piccola raccolta di racconti scritti nello stile semplice e senza fronzoli di Mauro Corona.
I racconti si limitano a descrivere fatti e situazioni accadute durante la vita dello scrittore, una sorta di libro dei ricordi, come quando ci si ritrova con un amico e viene da dire: “ti ricordi quella volta …?”. Alcuni, addirittura, sfiorano la banalità, in quanto proprio strettamente oggettivi.
Ma si intuisce subito che, sotto la scorza quasi lignea di Mauro Corona, c'è una parte dolce. A partire dal bellissimo incipit (uno dei più belli che abbia mai letto e che da solo merita di leggere il libro), ad altri racconti nostalgici in cui l'autore si lascia scappare qualche pezzo di cuore.
Tu cercherai, Radici, Nostalgia, Neve, Ghiaccio, Tolech neve dura, Amori, Amore impossibile: questi sono i racconti che mi sono piaciuti di più.
Gli altri trattano di più aneddoti di vita vissuta, l'infanzia, la gioventù, la vita e lo spirito di certi paesi che sono in fondo come una grande famiglia, dove i ragazzi formano gruppi che condividono le bevute, gli scherzi semplici, le piccole bravate.
E' il primo libro che leggo di Corona. Non avendolo mai considerato, l'ho preso in mano con un po' di pregiudizio (tra l'altro, non sono a favore della caccia …) però, devo dire, che anche solo per quei piccoli sprazzi di sentimento che rivela di sé, il libretto mi è piaciuto. Ho scoperto una cosa che comunque sapevo già: mai giudicare gli altri dall'apparenza. Corona, col suo aspetto selvaggio e quasi da bruto delle foreste ha forse più sentimento di tante altre e comunque dai suoi scritti emerge un'impressione di persona sincera.

